Tuesday 8 march 2 08 /03 /Mar 11:07

Per poter redigere in modo adeguato la scheda di lettura di un libro è fondamentale rispondere a undici punti fondamentali che servono ad avere un panorama chiaro e completo del testo in questione.

Le prime cose da indicare per una buona scheda sono:

1) AUTORE e TITOLO,

2) CASA EDITRICE,

3) CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE,

avendo queste informazioni di base possiamo facilmente avere un primo inquadramento storico.

Il passo successivo è indicare:

4) GENERE DEL LIBRO:

bisogna capire se parliamo di un testo narrativo, cioè in prosa, poetico, o teatrale. Successivamente individuare la presenza o meno di una fabula. I testi narrativi possono essere divisi in sottogeneri alcuni esempi possono essere: epico-cavalleresco, romanzo di formazione, romanzo storico, sociale e psicologico, d'avventura, giallo o rosa. La divisione può essere fatta anche in base alla veridicità o meno dei fatti narrati.

Dopo aver identificato di che tipo di testo siamo parlando bisogna cominciare ad esplorare il contenuto, partendo dall'analisi dei:

5) PERSONAGGI PRINCIPALI

Di questi personaggi bisogna mettere in luce la descrizione fisica o psico-sociale: età, stato sociale, valori morali.

In questo tipo di analisi è necessario distinguere anche fra ritratto diretto e indiretto del personaggio:

a) ruolo: protagonista o antagonista, aiutante o avversario (personaggi secondari);

b) attributi: tratti fisici, oggetti o atteggiamenti che accompagnano un personaggio, rispecchiandone particolari caratteristiche.

Può essere utile inserire un grafico delle relazioni fra i personaggi.

Oltre ai personaggi vanno presi in analisi:

6) AMBIENTE, che altro non è che lo spazio della narrazione. In quest'analisi è bene notare se gli ambienti in cui si svolgono i fatti sono descritti così come i personaggi li vedono o sono descritti in modo oggettivo.

7) TEMPO della STORIA raccontata (della fabula) che in alcuni casi va distinta dal TEMPO del RACCONTO (dell’intreccio): è buona regola indicare se possiamo riscontrare nel racconto analessi (anticipazioni) o prolessi (flashback).

8) TEMATICHE FONDAMENTALI, cioè i significati nascosti nelle parti fondamentali.

Infine è molto utile inserire una

9) BREVE TRAMA che va accompagnata da

10) COMMENTO in cui indicare che cosa è piaciuto e cosa no.

11) TECNICHE NARRATIVE e STILE va tenuta presente la distinzione fra fabula e intreccio, se abbiamo a che fare con un narratore di primo o secondo livello e se questi ha una conoscenza totale dei fatti o li scopre con il lettore.

La frequenza di descrizioni e se il giudizio dell'autore è desumibile o meno.

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Di giusy - Pubblicato in : Scuola e Università
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