"La pelle che abito", l'Almodovar che non ti aspetti

Pubblicato il da stopicciosa

 


news-la-pelle-che-abito.gif

Antonio Banderas in grande spolvero per un film che cresce piano piano, che coinvolge cattura e toglie il respiro.

Con uno stile riconoscibile e familiare, per chi apprezza il famoso regista spagnolo, Almodovar ci  guida in una storia nera, fatta di passione vendetta e sostanzailmente d'amore.

Sentimenti contrastanti per i personaggi sullo schermo che diventano di volta in volta vittime e carnefici in un susseguirsi di eventi che compongono il puzzle della pazzia umana.

Un thriller "famgiliare" in cui il dolore del padre e del marito incontra e alimenta il genio  malato di un luminare della medicina.

Fin dove più spingersi la ricerca? fin dove può spingersi la vendetta? fin dove può spingersi un uomo? 

Queste le domande a cui in qualche modo si trova una risposta. Il tutto in atmosfere eleganti, location artistiche e illuminate dalla bellezza (non inferiore alla bravura) di Elena Ayana figura enigmatica che prende forma (in tutiti i sensi) mentre la storia evolve.

Ad ogni spettatore il suo giudizio, senza lasciarsi troppo impressionare dal passato del regista, in questo caso  Pedro ha superato Pedro.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post