tra speranze telefilm e realtà

Pubblicato il da stopicciosa

301225_2258607138968_1062060926_32623801_426721148_n.JPGMi sono trovata a riflettere su quest'immagine link che nella sua semplicità ha riassunto il pensiero di moltissime persone persone che conosco e in qualche modo anche il mio.

C'è aria di rassengnazione tra i giovani di questa generazione, a cui appartengo e in cui molte volte non vorrei riconoscermi. 

Siamo stati privati di molte delle speranze che hanno popolato la nostra infanzia e adolescenza.

Cresciuti con telelfilm americani dove si spendeva e  spandeva e i ragazzi a 16 anni avevano la macchina a 19 erano in confraternite universitarie pi che in aula e a 24 avevano un'indipendenza economica o attività avviate pur vivendo tra amici in una villetta vista mare.

Dovevo capire qualcosa considerando che in italia producevano "i ragazzi della III c" !!!

Siamo figli di una nazione gerontocratica che investe poco nel futuro e si fa muovere più dagli interessi personali che da quelli sociali.

Non sono per l'assistenzialismo a tutti i costi ne dell'idea che siamo tutti uguali, vanno fatte distinzioni per merito ed impegno. Vanno premiate le iniziative valide e la volontà di costruire qualcosa, ma va data la speranza di poter andare avanti.

In questi giorni è venuto a mancare un genio visionario del calibro di Steve Jobs link,  e sono partite tante considerazioni e confronti,una delle più significative dal mio punto di vista è quella di Antoni Menna link che descrive come sarenne andata se Steve si fosse chiamato Stefano Lavori e fosse nato a Napoli.

Amara e pungente analisi di un mondo che si muove a velocità diverse.

http://www.iphone5apple.it/wp-content/uploads/2011/02/steve-jobs.jpg

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