A Dangerous Method....il mondo non può reggersi su un unico cardine
Un uomo, una donna, una speranza, una psicosi e l’emancipazione verso l’ignoto.
Film interessante e con un costrutto molto ben studiato per introdurre alla nascita della psicanalisi e in qualche modo al rapporto tra i 2 massimi esponenti di questa scuola.
La storia si muove dall’arrivo, agosto 1904, nell'ospedale Burgholzli di Sabina Spielrein (Keira Knightley), prima paziente su cui il giovane dottor Jung (Michael Fassbender) sperimenta le tecniche d’analisi proposte da Freud (Viggo Mortensen) e arriva a fine 1913 a un passo dalla prima guerra mondiale a rottura definitiva tra i tre protagonisti.
La bellissima Sabina arriva in clinica in preda ad un forte attacco. E’ una diciottenne ebrea di origine russa, che si scoprirà aver vissuto un'infanzia in cui le violenze paterne hanno condizionato la visione della sessualità. La ragazza sarà causa/effetto dell’evoluzione del rapporto tra il padre della psicanalisi moderna e il giovane medico svizzero ed essa stessa una delle menti principali per l’evoluzione della psicanalisi infantile.
Il rapporto tra Jung e la Spielrein era già stato portato sullo schermo da Roberto Faenza in Prendimi L’anima diversi anni fa, ma questa volta è molto più ampio lo spettro sulla vita di Jung e su ciò che lo ha portato ad allontanarsi dalla visione puramente sessuale proposta da Freud per aprirsi a nuove possibilità per la mente umana.
Personaggi fondamentali e speculari, sono la splendida e ricchissima Emma Jung (Sarah Gadon ) moglie ombra del giovane medico, pronta a tutto per tenere in piedi la sua famiglia e il rapporto con il suo uomo, legata ad una tradizione molto lontana dall’indole del rivoluzionario marito ma tassello fondamentale, anche economicamente parlando, nel suo sviluppo. E il dottor Otto Gross (Vincent Cassel) magnetico, fuori dagli schemi, dichiaratamente amorale, lontano da ogni convenzione che porterà Jung a sperimentare le sue pulsioni e ad andare oltre tutto ciò che potesse immaginare di se.
Sullo sfondo i 10 anni in cui si sviluppa la storia tra il figlio/discepolo ribelle e il padre/maestro prima venerato e poi rinnegato.
Poche scene forti, poca carne per un David Cronenberg che decide di mostrare le debolezze e le potenzialità della mente, anche quando è malata.
La storia, quella dei libri ci restituisce personaggi alti, qui abbiamo a che fare con uomini e donne di cultura che si lasciano prendere dalla vita, dagli incontri e da passioni recondite.
Una delle scene più significative vede i 2 protagonisti sdraiati sul fondo di una barca, regalata la medico dalla moglie, come intrappolati in una bara sociale.
L’inutilità di quel mezzo, fatto per fuggire dalla quotidianità ma che in realtà lega più di molto altro il medico alla famiglia e alla realtà la si può leggere poco dopo sul volto del vecchio Freud, ospite di Jung, probabilmente più libero mentalmente del giovane discepolo.
Il metodo pare essere davvero dannoso per i legami…
USCITA CINEMA: 30/09/2011
REGIA: David Cronenberg
SCENEGGIATURA: Christopher Hampton
ATTORI: Viggo Mortensen, Michael Fassbender, Keira Knightley, Vincent Cassel,Sarah Gadon, Katharina Palm, André Hennicke, Arndt Schwering-Sohnrey, Christian Serritiello